Goblins Valley - Stati Uniti

Scritto da admin. Postato in Mondo

Goblins ValleyQuella di cui ci apprestiamo a parlare è una Valle…un po’ speciale, enigmatica e ricca di fascino. Tutta da scoprire, insomma, al di là del nome. Questa volta le nostre mete alternative ci portano in un angolo degli United States of America, terra dove esiste tutto ed il contrario di tutto, grazie alla sua vastità ed alla complessità del suo territorio, davvero infinito.
 
Per l’esattezza questa volta sbarchiamo nello Utah, che è lo Stato che ha più parchi naturali di ogni altro, negli Stati Uniti: sul suo territorio di 220 mila chilometri quadrati, costituito da ampi altipiani interrotti da catene montuose, se ne contano addirittura 44. Quello su cui quest’oggi poniamo la nostra attenzione è quello denominato “Goblins Valley”, la Valle degli Gnomi, è sicuramente il meno conosciuto di tutti ma è ricco di fascino e merita almeno uno sguardo e una riflessione. 
 
Perché questo nome, perchè degli Gnomi? A quanto si sa furono gli antichi indiani Ute (dai quali ha preso il nome lo Stato) a definirlo così, impressionati dalle forme strane date alle rocce dal vento e dalla pioggia per via del fenomeno dell’erosione. Ma l’indicazione Valle degli Gnomi è molto generica. Situata a sudest, nella contea di Emery, la Goblins Valley ha ricevuto dall’opera secolare degli elementi atmosferici un campionario fantasioso di statue. E percorrendola ci si domanda: gnomi oppure demoni? Oppure mammiferi? Sono uccelli, rettili, oppure esseri umani deformi? Oppure geometrie lunari? La natura si è divertita a sbizzarrirsi con enfasi inquietante. Le sculture hanno tutte una carica suggestiva e carisma: la suggestione di una divinità che mira a stupire e ad atterrire le anime semplici. Atterriti rimasero certamente gli indiani che percorsero più volte la valle durante le loro migrazioni, ma non l’abitarono mai ipotizzando che fosse presidiata da gnomi “cattivi”
 
Impressionati rimasero anche i primi visitatori che in buon numero l’hanno scoperta solo nel 1920, assediata com’è dal deserto e lontana dalle correnti principali del traffico. Ricevuto il titolo protettivo di parco nazionale (Goblin Valley State Park) nell’agosto del 1964, oggi la Goblins Valley è una meta ambita dei campeggi giovanili e dei fotografi che da un mese all’ altro la trovano sempre diversa. Molte delle figure scolpite nel tempo, infatti, sono composte da rocce in bilico che crolleranno già alla prossima raffica di vento. E’ la dimostrazione che la migliore artista di tutti è sempre lei… Madre Natura. Che non si sbaglia mai.
 
PgL

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