Modica - Italia

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Modica
Modica è una città-teatro con scenografiche scalinate e palazzi patrizi, circondata da campagne delimitate dai caratteristici muri a secco, è l’espressione eccelsa del tardo barocco, il luogo di incontro tra la cultura religiosa introdottavi da carmelitani, domenicani e gesuiti e quella laica, che fece capo ai filosofi del luogo Tommaso Campailla, maestro di Berkeley, e Carmelo Ottaviano e, più di recente, a Salvatore Quasimodo, nobel per la letteratura nel 1959, è una città di chiese e di palazzi di governo, che all’interno custodiscono ori, cristalli, sculture e affreschi di inestimabile valore, è una città che racchiude il fascino che emana la storia e l’architettura della Sicilia di mezzo millennio fa.
 
Monumenti e opere d’arte recuperati grazie alla caparbietà e all’amore per il bello dei siciliani a dispetto della violenza dei terremoti che hanno colpito queste terre nei secoli scorsi, come il Duomo di San Giorgio, dall’imponente facciata, che fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e ai cui piedi, nell’immaginaria Vigata di Andrea Camilleri, si sviluppano i racconti del Commissario Montalbano.
 
Di notevole interesse, oltre ai ruderi del Castello, emblema della potenza della Contea di Modica, anche la Chiesa del Carmine, espressione del gotico chiaramontano, quella di Santa Maria dei Betlem, a Modica “bassa”, con il presepe monumentale permanente al suo interno, e quella di San Nicolò Inferiore, di stile bizantineggiante, e decine di altre chiese, alcune oggi sconsacrate, tra le quali quella un tempo dedicata a San Giovanni Battista dei Cavalieri di Malta, oggi Auditorium Floridia.
 
Meravigliose costruzioni civili come Palazzo Polara, splendido esempio dello stile tardo barocco, sul cui frontone spicca lo stemma di famiglia con la stella polare, Palazzo Salemi, che fu sede del Comune, Palazzo Papa (già Grimaldi), Palazzo Failla, Palazzo degli Studi (ex convento dei Gesuiti) e il Palazzo Rubino-Trombadore, tanto per citarne alcuni. Una città ricca di storia e di tradizioni, dalla caratteristica processione della mattina di Pasqua, che rappresenta l’incontro tra la Madonna e Gesù Risorto, al Palio della Contea di Ferragosto, dalla cioccolata prodotta seguendo un’antica ricetta azteca alla sagra del carrubo.
 
Modica bisogna vederla, gustarla. Non bastano le parole per descriverla, neppure quelle di Lionello Fiumi che ha scritto “Modica è un’inaspettata meraviglia. E’ un effetto bizzarro, unico, qualcosa di addirittura irreale come visto dal prisma deformante del sogno, come un immenso fantasmagorico edifizio di fiaba, il quale, anziché di piani, fosse fatto di strati di case. Da questo accastellarsi svettano campanili e campanili”.

Piergiorgio Licordari

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